Info e Media

STORIA DEL SAN SHOU

Il San Shou è un'arte marziale originariamente sviluppata dall'esercito cinese. È basata su uno studio intenso di vari metodi tradizionali e combinata con metodologie mediche e di allenamento avanzate. Il San Shou è praticato come uno sport da combattimento, quindi l'allenamento viene effettuato con attrezzatura di protezione e le gare vengono svolte secondo regole che limitano (la pratica) a certe tattiche e tecniche studiate per la sicurezza degli atleti. San Shou, comunque, è un'arte marziale completa che insegna pugni, calci, prese, spazzate, cadute e proiezioni.

Oggi la pratica del San Shou non include gomitate e ginocchiate, ma molte delle palestre di San Shou insegnano anche queste tecniche. La filosofia del San Shou sostiene che la pratica degli sport da combattimento è la miglior via non solo per la salute, il fitness e il benessere, ma anche per acquisire tecniche di autodifesa. Per meglio comprendere cosa ciò significhi, lo studente deve conoscere la storia del San Shou, come e perché fu creato. Nel 1924 il Guomindang (il Partito Nazionalista Cinese) fondò nella provincia di Guangdong (Canton), nella Cina meridionale, l'accademia militare Whampoa per preparare i leader del partito e creare una forza militare moderna. Avendo stretto in precedenza un'alleanza con l'Unione Sovietica nel gennaio del 1923, l'accademia utilizzò i metodi sovietici per stabilire la disciplina del partito, la politica di indottrinamento e l'allenamento per il personale militare. Come disse nel 1923 il dottor Sun Yat-Sen, leader del Goumindang poiché noi siamo desiderosi di imparare dai loro metodi (dell'Unione Sovietica),ho chiesto a Mr. (Michael) Borodin (consulente sovietico) di essere il direttore della formazione del nostro Partito. Altri consulenti sovietici arrivarono in Cina nel 1924, in particolare per assistere la preparazione militare. Sicuramente, questa formazione era la cosa rilevante nel San Shou.

Durante la guerra russo-giapponese (1904-1905), le forze sovietiche subirono gravi perdite nei combattimenti corpo a corpo coi giapponesi. Come risultato di queste perdite in Russia crebbero movimenti interessati allo sviluppo di migliori metodi di preparazione dell'esercito per i combattimenti a corpo a corpo. Questi movimenti successivamente si riunirono e il progetto venne reso ufficiale, in seguito al suo arrivo al potere nel 1917, sotto il comando del Partito Comunista della Unione Sovietica (PCUS). Il risultato di questo progetto è quello che oggi è conosciuto come Sambo. Mentre il Sambo era pensato per preparare l'esercito Sovietico e le forze di sicurezza nazionale per reali combattimenti, oltre all'uso e alla difesa contro armi a lama e armi da fuoco, i suoi creatori si accorsero anche che praticato come sport su basi regolari e in modo sicuro, poteva diventare una parte essenziale del programma. Perché un adattamento sportivo era considerato essenziale per la formazione? La abilità di usare i proprio metodi in situazioni reali dipende da una serie di fattori. Prima di tutto, ognuno deve avere gli strumenti, offensivi e difensivi, per raggiungere l'obiettivo. Questa è l'importanza di offrire un programma di formazione completo sotto la guida di allenatori preparati. Nonostante il resto delle variabili sia meno ovvio, non è però meno importante.

Se conosci le tecniche le sai usare contro un avversario che, pure, le pratica, le resiste e tenta anche di rilanciare il tuo attacco? Queste necessità non solo portano al perfezionamento delle tue tecniche, ma sviluppano anche il senso dello spazio e della scala (di difficoltà), l'abilità di vedere vie d'uscita, (capire) tempi di reazione e strategie personali. In questa equazione è inserita anche la possibilità che l'avversario possa usare tecniche e strategie che tu stesso conosci. Hai la condizione fisica e mentale per intraprendere una simile lotta? Hai forza, perseveranza, flessibilità? La giusta determinazione? Cadrai sotto lo stress e l'aumento dell'adrenalina, raggelando e dimenticando tutto quello che hai imparato? È di certo successo in passato a molti praticanti. Ricorda, se non sei mai stato colpito o attaccato prima con tutta la forza non sai come reagirai a condizioni come queste. Un pugile viene colpito così tante volte che non si sente più raggelare quando un pugno lo colpisce. Un wrestler o un judoka vengono buttati a terra tante volte da abituarsene. Questi tre sportivi sono anche abituati a scambiare colpi, studiando l'avversario che sia si difende, sia attacca. Sono anche abituati a praticare la loro disciplina in condizioni di grande stress, davanti a pubblici numerosi e per periodi di tempo lunghi. Loro beneficiano di un'esperienza raggiunta dalla competizione, cioè gli adattamenti sportivi di quelli che una volta erano strettamente metodi di combattimento/autodifesa. Così, gli sport da combattimento permettono allo studente di sviluppare gli attributi del combattente, inclusa una appropriata attitudine mentale, la spietatezza. Sotto la tutela dei consulenti sovietici, i cinesi tentarono di creare un metodo simile di preparazione delle forze del loro esercito. Nel caso della Cina, che mancava di una base industriale e dell'accesso ai più moderni strumenti tecnologici, questo programma sembrava forse ancora più importante che, invece, nel caso della Russia. Gli istruttori militari di Whampoa studiarono le esistenti tradizioni di arti marziali cinesi e crearono il San Shou. Il curriculum militare San Shou, studiato per preparare il personale militare per i combattimenti, diressero quelle che da lungo tempo erano considerate le quattro abilità basilari delle arti marziali. Da (dare pugni) uso dei pugni, mani aperte, gomiti, dita, testa. Ti (calciare) calciare, spazzare, dare ginocchiate. Shuai (lanciare) lottare a corpo libero, proiettare, cadere. Na (afferrare) blocchi alle giunture e ossa, cioè sottomissione.

Nel fondare la versione sportiva del San Shou, che può essere praticata in relativa sicurezza sulle basi necessarie per lo sviluppo delle abilità fondamentali e delle abilità superiori, la decisione presa fu a favore dell'utilizzo di un formato simile alla kickboxing. Sia che tu sia verbalmente stressato, che ti venga tirato un pugno o un calcio, o che tu sia attaccato o messo in pericolo con un'arma, molte delle situazioni di autodifesa si iniziano mentre sei in piedi. In ogni caso, non è consigliabile restare a terra più di un certo tempo sia perché a terra sei più vulnerabile all'attacco, sia perché la superficie stessa può presentare molti pericoli. Per queste ragioni dovresti sempre concentrarti in modo da rimanere in piedi e gli studi preliminari del San Shou insegnano gli elementi essenziali del restare in piedi combattendo. Il San Shou sportivo utilizza pugni, calci e lotta libera, ma non la sottomissione(Na) e/o attacchi a terra. Originariamente gomitate e ginocchiate erano utilizzate in competizioni inter-militari di San Shou, ma sono state eliminate dalle competizioni sportive internazionali che furono fondate nel 1991 con il primo campionato mondiale. Nel 1997 fu effettuato da Cina e Stati Uniti il primo tentativo di organizzare scontri di professionisti di San Shou che si svolgesse in maniera simile agli altri stili di kickboxing, come la Muay Thai. Gli incontri vengono combattuti con equipaggiamento protettivo (senza protezioni alla testa, parastinchi e protezioni del torace) e si svolgono su ring di pugilato. I cinesi spesso si riferiscono alla pratica professionale di San Shou come San Da un termine antico che fu usato originariamente per descrivere il combattimento full contact. I combattenti professionistici di San Shou/San Da sono aumentati notevolmente di numero negli ultimi tre anni e hanno recentemente partecipato con successo alle competizioni di promozione di kickboxing K-1 e nel Japanese Shootboxing Associaion (JSA).